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Compiti per le vacanze


Scegliete e approfondite uno dei seguenti argomenti. Non è importante che ognuno abbia un tema diverso. Potete anche fare tutte lo stesso approfondimento. poi lasceremo le migliori


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Lez.2.1 La vita è davvero breve? (De brevitate vitae I, 1-4)

Maior pars mortalium, Pauline, de naturae malignitate conqueritur,quod in exiguum aevi gignimur,quod haec tam velociter, tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant,adeo ut exceptis admodum paucis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico,ut opinantur,malo turba tantum et imprudens volgus ingemuit;clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit.Inde illa maximi medicorum exlamatio est:<>; inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis:<>. Non exiguum temporis habemus,sed multum perdidimus.Satis longa vita in maximarum rerum consummationem large data est,si tota bane collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit, ubi nulli bonae rei inpenditur,ultima demum necessitate cogente,quam ire non intelleximus transisse sentimus. Ita est: non accipimus brevem vitam, sed fecimus, nec inopes eius sed prodigi sumus.Sicut amplae et regiae opes, ubi ad malum dominum pervenerunt, momento dissipantur, at quamvis…

Eneide Testo integrale (trad. G. Vitali)

Mappa dell'Eneide


Eneide Libro I

Eneide Libro II
Tu mi comandi, o regina, di rinnovare un inenarrabile dolore. (II, 3)
               Infandum, regina, iubes renovare dolorem.


Non credete al cavallo, o Troiani. Io temo comunque i Greci, anche se recano doni. (II, 48-49)
                Equo ne credite, Teucri.
                Timeo Danaos et dona ferentes.

Da uno capisci come son tutti. (II, 64-65)
                Ab uno disce omnis.

La sola speranza per i vinti è non sperare in alcuna salvezza. (II, 354)
                Una salus victis nullam sperare salutem.

Arma imbelle senza forza. (II, 544)
                Telumque imbelle sine ictu.

Conosco i segni dell'antica fiamma[3]. (IV, 23)
                Adgnosco veteris vestigia flammae.

La fama, andando, diventa più grande, e acquista vigore nell'andare. (IV, 174-175)
                Fama crescit eundo | Viresque acquirit eundo.

Resta immutato nel suo pensiero, e lascia scorrere inutilmente le lacrime. (IV, 449)
                Mens …

La repubblica di Weimar

“Secondo alcune interpretazioni Weimar fu una repubblica senza repubblicani e comunque rappresenta una speranza delusa” (Lucio Villari). Dopo la fine della Prima guerra mondiale nella Germania, cuore dell’Europa, c’è miseria, rabbia e frustrazione. Sulle ceneri dell’impero nasce un forte desiderio di rivincita e rinnovamento, che si esprime con straordinaria energia nella breve e tragica stagione della Repubblica di Weimar, proclamata nel novembre del 1918 ma a cui si darà formale avvio qualche mese dopo.  Il 6 febbraio 1919, a Weimar, città della Turingia in pochi giorni vengono eletti il presidente della Repubblica, Friedrich Ebert e si forma il primo governo guidato da Philipp Scheidemann, ma a Berlino e nella Baviera in particolare la situazione resta molto tesa.  La Repubblica di Weimar sopravvivrà solo quindici anni, fino all’avvento nel 1933, di Adolf Hitler, dal 30 gennaio di quell’anno Cancelliere della Germania. Un mese dopo va a fuoco il Reichstag. E il 10 maggio bruciano …