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Visualizzazione dei post da 2018

La grande guerra

La grande guerra è un film del 1959 diretto da Mario Monicelli, prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman.

È considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema. Vincitore del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia ex aequo con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e nominato all'Oscar quale miglior pellicola straniera, si aggiudicò inoltre tre David di Donatello e due Nastri d'argento. Ottenne un enorme successo anche all'estero, soprattutto in Francia.

Nel settembre 2009 il film è stato scelto per la pre-apertura della 66ª edizione del Festival del Cinema di Venezia. È stato successivamente inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978
LA GRANDE GUERRA (1959)

Concetti, date e nomi da sapere a.s. 2017/2018

MONDIALIZZAZIONE E SOCIALISMI ·Quattro fasi della mondializzazione e le crisi del ciclo di Kondratiev (1848 - 1880 - 1829-1973 - 2009) ·La società di massa (pp.10-30 Emigrazione , produzione, partecipazione, Partiti , II Internazionale socialista: Riformisti, Marxisti e Anarchici) ·La Rerum Novarum ETÀ DI GIOLITTI ·La politica di Giolitti (Alleanze politiche, teoria della neutralità dello Stato, nazionalizzazioni, Libia Educazione e suffragio universale) LA GRANDE GUERRA ·Come si è giunti alla Grande Guerra? Cause profonde: Imperialismo, Tensioni internazionali, Crisi interne, il sistema delle Alleanze · I principali fatti militari La situazione in Italia: dalla neutralità alla guerra, Una guerra  di nuovo tipo Armi e trincee ·Ottobre 1917: Caporetto, rivoluzioni in Russia. La fine della Guerra DAL BIENNIO ROSSO AL FASCISMO (pp.154-172) ·Affermazione del Fascismo (La condizione dell'Italia tra il 1919 e il 1921, Il mito della vittoria mutilata e il biennio rosso, La fondazione dei Fasci …

Apuleio

Nascita e formazione Apuleio nasce intorno al 125 a Madaura (attuale MdauruschAlgeria), piccolo ma importante avamposto romano. Il padre fu console, la più alta magistratura municipale in Roma, e lasciò ai suoi due figli una consistente eredità di quasi due milioni di sesterzi. I primi studi grammaticali e retorici li segue a Cartagine. Qui Apuleio approfondisce poesia, geometria, musica, e soprattutto filosofia, i cui studi sono terminati successivamente ad Atene. S'interessa anche dei riti misterici: a Cartagine dei misteri di Esculapio, il corrispettivo romano del dio greco della medicina e della guarigione Asclepio, e ad Atene dei Misteri Eleusini. Viaggi(LA)
« utpote peregrinationis cupiens impedimentum matrimoni aliquantisper recusaueram  » (IT)
« bramoso com'ero di viaggiare, respinsi per qualche tempo l'impaccio del matrimonio  » (Lucio ApuleioApologia o Pro se de magia, LXXIII, 7 )Apuleio è un grande amante dei viaggi: brillante conferenziere e curioso d'ogni sci…

LA RESISTENZA NEL CINEMA ITALIANO: DOPO L`8 SETTEMBRE 1943

MAPPA SUL NEOREALISMO

Dopo la fuga del re e di Badoglio, l`Italia diventa una nazione allo sbando. Privi di riferimenti e stremati dalla guerra, molti italiani decidono, tuttavia, di continuare a combattere. La Resistenza si organizza.  Nel filmato troviamo sequenze tratte da film italiani che testimoniano la grande confusione che regna dopo l`8 settembre, le incertezze, le paure ma anche gli atti di eroismo che hanno contrassegnato quel periodo.  Dopo l`attentato di via Rasella a Roma, per rappresaglia, trecentotrentacinque ebrei e antifascisti vengono uccisi alle Fosse Ardeatine.  Il filmato propone le testimonianze delle madri e delle vedove di alcune vittime della strage.  Vediamo inoltre la celebre sequenza di Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini, l`urlo straziante e la raffica che abbattono Anna Magnani mentre insegue il camion su cui i nazisti stanno portandoi via il suo Francesco.  Anche la stagione del cinema neorealista italiano ha di fatto un valore di militanza a…

I ribelli della montagna e il santino di Gramsci: l'epopea dei partigiani attravesro le canzoni e la loro riscrittura

Dalle belle città Autore: Emilio Casalini
Musica: Luciano Rossi [Lanfranco]

E' l'inno della III Brigata garibaldina Liguria. L'autore delle parole è Emilio Casalini "Cini", assieme ai partigiani della Brigata; l'autore della musica- una tra le poche completamente originali - è Luciano Rossi " Lanfranco " che la compose durante i turni di guardia.




I ribelli della Montagna Tra le versioni moderne, meritano di essere menzionate la versione registrata dai MCR con la Bandabardò nell'album 'Appunti Partigiani' (2005), quella degli Ustmamò per "Materiale resistente"(1995), e quella mai edita dei Ratti della Sabina.




Odio gli indifferenti (dal blog amarevignola.wordpress.com)
“Sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci, Scritti Giovanili.” La voce anziana di Pinotti Avio, nome di battaglia Atos, introduce con queste parole la canzone “I ribelli della montagna” dei Modena City Ramblers (dal…

Parola di Tacito (L'opera di Augusto e la sua successione).

Parola di Tacito - L'opera di Augusto e la sua suc...: Visualizza la traduzione dei capitoli IX e X "Multus hinc ipso de Augusto sermo, plerisque vana mirantibus, quod idem dies accepti quonda..."

WW II

La seconda guerra mondiale - Keyneshttps://keynes.scuole.bo.it/sitididattici/farestoria/lezioni/download/l12_01.ppt La Seconda guerra mondiale. Le cause; 1939-42: l'Europa dominata da Hitler; 1942-45: la vittoria delle Nazioni Unite; Le cifre della guerra. Le cause determinanti. L'ordine di Versailles; Le conseguenze di medio periodo della crisi economica mondiale. aggressività degli stati a regime dittatoriale che rivendicano un ruolo
La seconda guerra mondiale - Scuola.zanichelli.itonline.scuola.zanichelli.it/storiaintasca/files/2013/.../PPT_DEF_lezione2vol5paolucci.p... Dalla nascita del Fascismo alla Seconda guerra mondiale i

Quando c'era lui. Quante belle cose ha fatto il fascismo!

Quintiliano da studiarapido

La vita – Marco Fabio Quintiliano (Calagurris, odierna Calahorra, Spagna 35 circa – Roma 96 d.C.). Suo padre lo condusse giovanissimo a Roma perché frequentasse le migliori scuole di retorica. Divenne egli stesso maestro di retorica e nel 78 d.C., data la sua fama di docente, ottenne dall’imperatore Vespasiano la cattedra statale di eloquenza con una retribuzione annua di ben 100 000 sesterzi, il che fece di Quintiliano il primo insegnante stipendiato a spese dello Stato. Durante il suo insegnamento, che continuò anche sotto Tito e Domiziano, ebbe modo di farsi apprezzare non solo per l’ampia cultura, ma anche per il metodo didattico e soprattutto per la serietà e il tono paterno con cui trattava i giovani. Troviamo espressioni di stima nei suoi confronti in due dei suoi discepoli, Plinio il Giovane e Marziale. Dopo vent’anni di insegnamento, si ritirò da questa attività e si dedicò a scrivere una serie di trattati, il più importante dei quali è l’Institutio oratoria (L’educazione de…