Passa ai contenuti principali

Contenuti essenziali: i romanzi

I primi tre sono della prima metà del Novecento e saranno oggetto di interrogazione anche all'Esame di Stato. Tutti devono leggerli integralmente. A volte dovrete superare in primi 4-5 capitoli prima che inizino a piacervi, perché dovrete orientarvi con i nomi. Sono però romanzi molto belli e leggerli vi darà grande soddisfazione 

  1. I Malavoglia di G. Verga
  2. Il fu Mattia Pascal  di L. Pirandello
  3. La coscienza di Zeno di Italo Svevo

La seconda selezione è frutto di una mia scelta. il quarto romanzo rientra nella memorialistica di guerra. Emilio Lussu scrive della I Guerra Mondiale, mario Rigoni Stern della II

     4. Un anno sull'Altipiano (Lussu) | Il sergente della neve (o un altro di Mario Rigoni Stern)





Con la terza selezione siamo nella seconda metà del secolo. Se non il romanzo Una vita violenta lo scrittore P. P. Pasolini e il ritorno del realismo nel dopoguerra sarà parte del programma di Quinta. In entrambi i casi, sia il libro di Pasolini quello di Levi potete ascoltarlo in podcast dal sito della trasmissione RAI "Ad alta voce". Al posto di Primo Levi va bene anche un altro romanzo di Calvino (uno della serie della trilogia I nostri antenati o Il sentiero dei nidi di ragno)


Una vita violenta di P.P. Pasolini

letto da Massimo Popolizio







Il sistema periodico | Il visconte dimezzato

letto da Elio de Capitani







In alternativa a 

Commenti

Post popolari in questo blog

Eneide Testo integrale (trad. G. Vitali)

Mappa dell'Eneide Eneide Libro I Eneide Libro II Tu mi comandi, o regina, di rinnovare un inenarrabile dolore. (II, 3)                Infandum, regina, iubes renovare dolorem. Non credete al cavallo , o Troiani. Io temo comunque i Greci , anche se recano doni . (II, 48-49)                 Equo ne credite, Teucri.                 Timeo Danaos et dona ferentes. Da uno capisci come son tutti. (II, 64-65)                 Ab uno disce omnis. La sola speranza per i vinti è non sperare in alcuna salvezza . (II, 354)                 Una salus victis nullam sperare salutem. Arma imbelle senza forza. (II, 544)                 Telumque imbelle sine ictu. Conosco i segni dell'antica fiamma [3] . (IV, 23)        ...

Lez.2.1 La vita è davvero breve? (De brevitate vitae I, 1-4)

Maior pars mortalium, Pauline, de naturae malignitate conqueritur,quod in exiguum aevi gignimur,quod haec tam velociter, tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant,adeo ut exceptis admodum paucis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico,ut opinantur,malo turba tantum et imprudens volgus ingemuit;clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit.Inde illa maximi medicorum exlamatio est:<>; inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis:<>. Non exiguum temporis habemus,sed multum perdidimus.Satis longa vita in maximarum rerum consummationem large data est,si tota bane collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit, ubi nulli bonae rei inpenditur,ultima demum necessitate cogente,quam ire non intelleximus transisse sentimus. Ita est: non accipimus brevem vitam, sed fecimus, nec inopes eius sed prodigi sumus.Sicut amplae et regiae opes, ubi ad malum dominum pervenerunt, momento dissipantur, at quamvi...

Manifesto tecnico del Futurismo

FUTURISMO M A P P A  C O N C E T T U A L E Altro che decadaentisti, veristi, crepuscolari, altro che scapigliati, che almeno il nome se lo sono dato da soli, ma solo quello. I Futuristi sono il primo movimento che si dà un programma preventivo (vedi il Manifesto del Futurismo di FTM del 1909) Nonostante i Futuristi abbiano scritto riguardo a moltissimi campi del sapere, esso è nato come scuola letteraria Parole in Libertà Fin dall’inizio, gli scrittori futuristi hanno sperimentato utilizzando i cosiddetti versi liberi e trattando di innovazioni tecnologiche e progresso. Marinetti propone di rivoluzionare non solo il contenuto ma anche lo stile. Ha chiamato questa nuova letteratura “parole in libertà”. (vedi il Manifesto tecnico della letteratura futurista di FTM, 1912) Scrivere parole in libertà significa distruggere la sintassi, utilizzare verbi all’infinito, abolire aggettivi e avverbi, sopprimere la punteggiatura e impiegare simboli matematici e musical...