Una traccia significativa di questa probabile influenza è possibile trovarla in alcuni tratti del suo stile verista. In primo luogo è estremamente parsimonioso con i colori anche lì dove paesaggio e ambiente vengono descritti più dettagliatamente. Vi è raramente la comparsa di colori nei suoi racconti: per esempio nel romanzo “I Malavoglia” in cui, in uno scenario dominato dal mare, viene usato una sola volta il termine “azzurro”; oppure nella novella “La Roba” in cui vengono nominati, per una sola volta, il colore verde e rosso. noemi-colangeligiovanni-verga from Noemi Colangeli 1966 Nella casa in cui aveva abitato G. Verga vennero ritrovati 400 antichi negativi fotografici. Erano tutte foto di Verga, foto di paesi siciliani e ritratti dei loro abitanti. Naturalmente la critica si interrogò su quale dovesse essere il collegamento fra la produzione letteraria e quella fotografica e si crearono due posizioni: La critica nel 1966 era capace di formulare tesi le più strampalate! A) ...
· Tra gennaio e novembre 1824 L. scrive 20 prose, di argomento filosofico e taglio satirico, a cui si aggiungono 2 testi del 1825 e due del 1832. Nell’edizione definitiva del 1845, delle 24 Operette, 17 sono in forma di dialogo, altre sono prose artistiche o filosofiche. Le Operette morali vogliono assolvere a tre funzioni: rappresentare senza veli l’inevitabilità del dolore, smascherare le illusioni consolatorie prevalenti nel clima della Restaurazione, additare un modello di reazione all’infelicità consistente nel coraggio di riconoscere i limiti della condizione umana e nella solidarietà tra gli uomini. · Nelle Operette confluisce la riflessione elaborata da L. tra il 1819 e il 1823, caratterizzata dal materialismo, dal “pessimismo cosmico”, dalla critica alle ideologie dell’età della Restaurazione, cioè al moderatismo liberale, allo spiritualismo cattolic...